Riparte MoneyForMoths!

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Dopo una forzata battuta d’arresto, MONEYFORMOTHS riparte. Molti gli articoli, gli approfondimenti e le sorprese in serbo per voi: potrete assaporarne già a partire dalla prossima settimana. Intanto, qualche aggiornamento e un paio delle brevi curiosità che, in questi mesi, ci sono scivolate sotto la fessura della porta:

1) Ci scrive Matteo Sokol, follower su Twitter:

Quando, a gennaio, Andrea Scanzi pubblicò sul blog de Il Fatto Quotidiano quel suo ultimo, famigerato articolo su Luttazzi, commentai su Twitter: “Detesto Andrea Scanzi, ma l’ultimo articolo su Luttazzi è un capolavoro. Una trappola per topi camuffata da riabilitazione. Chapeau.” Su Luttazzi e il caso-plagi penso gran parte del male possibile, per cui non era certo una difesa, più che altro una constatazione: con la scusa di dipingere Luttazzi come “il solo reietto nel paese del perdono”, Scanzi ammassava allusioni che, se possibile, gli hanno ampliato la fossa di metri: la depressione, gli account fasulli, etc. La cosa finì lì. Senonché recentemente qualcuno mi fa notare, nello spazio commenti allo stesso articolo, l’intervento di un Sokol che riportava puntualmente il mio tweet. L’autore, apprendo dal suo profilo Disqus, mesi dopo ne approfitta per attribuirmi un altro commento, sempre a un articolo di Scanzi: “Va ricordato che nel 2007 fu Luttazzi ad accorgersi per primo -anche prima di te, Andrea, che adesso ti atteggi- del fatto che Grillo stava fondando un partito e delle strategie di marketing politico della Casaleggio prese dal Bivings Group -di cui nessuno ha ancora parlato-. Guardate qua: goo.gl/M8Jr4.” Traetene, per ora, le conclusioni che credete.

Matteo non collabora al nostro blog, ma ci legge e ci fa leggere, e con Stefano si è a volte divertito a sfanculare qualche iperzelante troll parodista. Una piccola vendetta dei burloni, quindi? L’ennesimo blog anonimo a post unico legittima il sospetto, ma questo Grilloplagiodimassa si limita a riportare un vecchio articolo di Luttazzi, a un primo sguardo senza deformarlo. Voi che ne pensate?

2) Continua d’altra parte, sempre su Twitter, l’attività del nostro amichetto DiDiMi è un troll, che fortunatamente intorta sempre meno utenti, celeri a linkargli il nostro articolo. Ottimo!

3) Ci avete scritto in molti a proposito di “Che fine ha fatto Daniele Luttazzi?”, il libro di racconti a cura di MFM annunciato e poi (momentaneamente) abortito. Avete ragione, un annuncio chiaro in merito non è stato dato. Ebbene, ci sarà da aspettare un po’: se in un primo momento la pubblicazione era stata solo rinviata, a fronte della contemporanea uscita di Lolito; e quindi ulteriormente posticipata, poiché pareva impensabile che il nuovo libro di Daniele non entrasse in qualche modo nello spazio narrativo del nostro; adesso è purtroppo in vero e proprio stallo. Due degli autori han deciso di sfilarsi, sulla base di non meglio precisate convenienze. Hanno avuto, diciamo così, il tempo di ripensarci; e la studiata architettura del libro non ha potuto che risentirne. Dateci il tempo di turare le falle. Un arrivederci ai dimissionari Caserelli e Fane.

4) E infine: è uscito Lolito, appunto! Cinquecento pagine, 25.000 copie vendute in un giorno! E tuttavia, come ha detto qualcuno, “l’impatto è stato nullo”: pochi ne parlano, ancor meno si esprimono compiutamente in merito. Non ci riferiamo qui ai media ufficiali e blasonati, votati a un’ormai evidente damnatio memoriae, bensì alla Rete, ai blogger, ai fan che a decine, fino al giorno prima, invocavano a gran voce il ritorno di Daniele. Pochi i giudizi e discordanti: se Andrea Sesta, del magazine online Finzioni, lo definisce un po’ spericolatamente il miglior libro della tradizione satirica italiana degli ultimi 50 anni, su Anobii, utile a restituire un più rappresentativo ritratto della situazione, i lettori ci van giù pesante: tempo e denaro sprecato, l’autore di queste cinquecento e passa pagine poteva risparmiarsi la fatica, povero Luttazzi decisamente in parabola discendente. Di qui l’idea: perché non creare uno spazio recensioni coi vostri punti di vista? Difficile che chi l’ha letto non abbia osservazioni a riguardo, positive o negative, controverse o banali, magari troppo brevi per cavarne un articolo e al contempo troppo articolate per un tweet. Due, cinque, dieci, quidici righe. Usateci: vi pubblicheremo, accreditandovi, in un unico post a più voci (o in una serie, se la risposta fosse ingente). Scriveteci a moneyformoths@gmail.com!

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  1. gerogerigegege

    Quindici righe massimo?

  2. SeymourStein

    basterà riciclare più o meno di pacca il commento che la moderazione commenti del Fatto non trovò opportuno pubblicare… 😉 c’è una deadline?

    • No, nessuna deadline rigida. Il tempo di raccogliere e scremare un tot di interventi accettabili. Va detto che ne sono arrivati già una decina. (Alcuni, approfittiamo per dirlo, condividono punti di vista molto simili. In quel caso si sceglie il migliore, riservandoci magari di isolare un estratto, se interessante, dal concorrente.)

  3. gerogerigegege

    Non ho un’idea sul “caso Sokol”, ma è bastato scorressi brevemente la sezione commenti dell’articolo di Scanzi per imbattermi in un nuovo fervente promotore di Antidiffamazione: http://disqus.com/fq-211f832eeb12d057d34c31c471a20b3a/

      • SeymourStein

        mi sembra chiaro che, almeno in questi ultimi due casi, l’utente sia il medesimo… ma allora perché “sergio de carlo” dedica metà del tempo a prendere per il culo andrea scanzi? cioè, se fosse davvero un (il?) “parodista”, e puntasse quindi a essere scambiato per luttazzi (e in parte lo fa, lo stile di scrittura, qui come nei blog, è identico)… perché inscenare un odio ossessivo per uno, scanzi, che luttazzi stima? sbaglio o gli fece pure la prefazione a un libro? boh.

  4. Flnms

    Sul tema trolls, vi segnalo, questo. non so se si possa ritenere affidabile, ma pensando alla questione luttazzi io per tanto tempo mi sono domandato come si potesse articolare un processo di linciaggio attraverso il web.
    http://www.infiltrato.it/interviste/interviste/pagato-dalla-casta-per-creare-disordini-online-ecco-chi-sono-e-perche-lo-faccio

    • Grazie dello spunto, Finms. Va detto che chi ha seguito la genesi di quello che chiami “linciaggio” sa che è stata un’eruzione spontanea, non pilotata; lo stesso Luttazzi dovette ammetterlo. Altra cosa sono appunto i bizzarri strascichi che andiamo analizzando.

      • Flnms

        sulla spontaneità sono d’accordo. certo sarebbe interessante capire come in caso, una persona su 1000, pagata per spammare in maniera articolata in chissà quanti forum-spazi commenti contemporaneamente possa eventualmente contribuire a influenzare la percezione altrui. e innescare processi di emulazione e non di ragionamento critico (che è quello che ho mi sembra di aver visto talvolta nel web e nella realtà). ma insomma queste sono più mie pippe mentali.

    • “(…) agiscono con una psicologia inversa. Il loro scopo è proprio quello di far sembrare i tuoi sostenitori degli imbecilli. Così come io faccio da “stura” a quelli che sono contro di te in maniera “genuina”, diciamo, allo stesso modo loro fanno da stura ai tuoi estremisti, e globalmente ne vieni fuori screditato.” Perfetto. Non avremmo saputo definire meglio, tra i tanti, uno come Zago666: https://twitter.com/zago_666. Autodichiarato fan di Luttazzi a cui però l’ultima recensione pubblicata (un efficacissimo invito a “patteggiamento e ripartenza”, non a caso apprezzatissimo dai fan di DL; anche dall’Andrea Sesta la cui recensione di Lolito questo Zago gioca a opporci), guarda un po’, proprio non è piaciuta…

      • Flnms

        Si direi infatti che proprio questo dettaglio può dare un ottimo spunto per capire il parodismo di cui avete già ampiamente parlato.

    • dottord

      Guardate che l’articolo linkato da Flnms è dichiaramente un pezzo di satira, non è una vera intervista

      • Hai ragione, avevamo letto a spizzichi. Il passaggio che abbiamo isolato sopra, però, descrive un vero – e calzante – modus operandi. La satira ci pare stia piuttosto nella naivety di stile e cornice.

      • Flnms

        andando alla fonte ora me ne rendo conto anche io, dall’articolo in sè, visto così, non avevo colto l’intento. ehm, ok. mi sento un pò coglione. scusate 😛

    • dottord

      Figurati, c’ero cascato anch’io, ho capito che era uno scherzo solo quando sono arrivato alla parte delle bozze corrette nell’Europa dell’Est

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