UPDATES SUL LIBRO!

CHE FINE HA FATTO DANIELE LUTTAZZI? IL LIBRO!

Migliaia di follower, di fan, di utenti. Tutti auspicano un rapido ritorno di Daniele Luttazzi sulle scene, in tv, in libreria.

10 racconti di fantasia; 10 autori fra blogger, satirici e giornalisti che potresti già aver letto; 10 pseudonimi. Storie divertenti, satiriche, poetiche, surreali; nonché dichiaratamente inventate.

 

L’annuncio dell’imminente pubblicazione dell’ebook CHE FINE HA FATTO DANIELE LUTTAZZI? (Exit Strategy) ha suscitato interessi oltre le aspettative. In diversi ci avete scritto chiedendo informazioni: rispondiamo a tutti con questo postarello ad hoc. Il libro (le cui genesi e linee guida, se non l’avete già fatto, potete apprendere nel post apposito) è quasi ultimato; e sarà disponibile in download gratuito (almeno in un primo momento) su questo stesso blog a partire dal 5 febbraio!

Nell’attesa, un assaggio per i più ingordi! Pubblichiamo a seguire la tracklist definitiva: autore, titolo del racconto, breve sinossi/teaser/payoff. Speriamo vi stuzzichi! E a presto risentirci.

 

Bertelli: Immersa tra i pini
(A ognuno il suo Overlook.)

Canna: Elver e la Fabbrica del Latte-e-miele
(“Qualche sciocchezza di tanto in tanto aiuta l’uomo a vivere d’incanto. Sì o no?”)

Frizzi: BILL MAHER!
(Bill Maher è un po’ che si sente oggettivamente migliorare. I suoi jokes sono più affilati, la delivery più fluida, la sua saliva è tornata piacevolmente neutra. Non che possa lamentarsi, ma chi c’è dietro?)

Poppolino: Divertimento for a martyr
(Internet è utile solo per le nicchie.)

Caserelli: La Variazione Oscura
(“Lui è Bach, io sono Goldberg. Lui è Imagine, io sono Don’t look back in anger“, proruppe la mia immagine riflessa facendomi sobbalzare.)

Conek: Due scatole uguali
(DL si aggira per i corridoi di una La7 in rovina. Entra in uno studio: la stanza non ospita altro che due grandi scatole identiche. Il lavoro di riscrittura, che è molto divertente, è dentro la scatola alla sua destra. Ma io mento sempre.)

Tuzzi: I want these kicks!
(Magistrale parodia di stilemi a la Twilight Zone. Daniele una mattina si sveglia ed è donna. La sera stessa si scatena al trentennale di Radio DeeJay.)

Ceschi: Shiki Soku Zeku Ghegogongogangangò
(In cui si racconta di una sfida musicale senza esclusione di colpi nella distopica cornice di una Sanremo Occupata.)

Fane: Ti trovano loro
(“Quella dei nitpickers è una consorteria, come quella dei ladri.”)

Del Bursibes: Polvere di gesso
(Io ogni mattina ascolto l’alba / e la sera il tramonto / e tutto il rumore che fa.)

 

DAL 5 FEBBRAIO 2013!!!

 

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    • Mi ha colpito in particolare questo passaggio:

      “[…] quando voleva, era molto bravo. Con noi non faceva mai battute. Poi si chiudeva nel camerino, accendeva il computer e dopo pochi minuti usciva con monologhi pazzeschi”.

      Semplice apprezzamento, o riferimento sotterraneo alla vera fonte del repertorio luttazziano?

      • gerogerigegege

        Commento del troll “Eliana Rossi” su twitter: “E tu ci credi? Miliardari berlusconiani che attaccano Luttazzi. Strano. Come le Iene.”

  1. gerogerigegege

    Sì, ci stuzzica. 😉
    “Polvere di gesso”. Se è un’allusione a quel che credo – l’ultima risposta dell’ultima intervista prima dell’Esplosione -, ottimo punto di partenza. Colpì anche me.

    • Adesso sono io quello stuzzicato. Dove si può leggere quest’intervista?

      • Niente, l’ho trovata da solo. Una lettura utile: mi ha ricordato perché Mr. L. aveva cominciato a riuscirmi indigesto già prima della storia dei plagi.

        Per chi non la conoscesse, la linko qui:

        http://www.feltrinellieditore.it/foreign_rights/SchedaTesti?id_testo=2648&id_int=2588

      • gerogerigegege

        Proprio quella. Risposta strana. Molto poco luttazziana. Sa di sfogo. Siamo alla fine del 2009 e la “campagna” LuttazziCopia di Ntvox e soci sta prendendo vigore…

      • gerogerigegege

        “Elver e la Fabbrica del Latte-e-miele” credo invece alluda (oltre che al clown omonimo di Barracuda, la cui catchphrase era appunto “Sì o no?”) a un’intervista che gli fece Andrea Scanzi quando ancora collaborava al Mucchio. Luttazzi, nel contrapporre al tourbillon dell’epurazione la sua vita serena, disse qualcosa di simile a “la mia vita è latte e miele”.

      • gerogerigegege

        E “Due scatole uguali”, a quanto pare, mescola l’ultima intervista in ordine di tempo, quella a Goldworld (“l’ignorante crede che il senso di una frase sia solo nella frase. Un’idiozia come quella di credere che due scatole, siccome sono uguali, hanno di conseguenza lo stesso contenuto”) allo sketch di Decameron con le due porte e le tigri affamate.

      • gerogerigegege

        Ed eccoci con una nuova caccia al tesoro. Stefano & Co., siete geni del male. 😀 Qualcuno nota altro?

      • “Internet è utile solo per le nicchie” arriva da “La guerra civile fredda”, pagina 215. Quanto alla frase sulla consorteria, il video da cui proviene è stato postato anche su questo video.

      • gerogerigegege

        E c’è altro. La frase completa è: “Internet è utile solo per le nicchie: se sei un fan di Takato Yamamoto, grazie a internet hai tutte le info che ti servono in proposito, più l’elenco delle gallerie d’arte dove puoi acquistare i suoi lavori.” E Divertimento for a Martyr è il titolo di un art book di Yamamoto.

      • gerogerigegege

        La consorteria, esatto. Il titolo da par suo viene dalla prima, ingannevole lettera di Luttazzi a Ntvox:
        “Molti comici americani hanno battute mie, da quando collaboro con Comedy Central e HBO. L’ultimo è Jay Leno, che il mese scorso ha detto una decina di battute di Tabloid, opportunamente modificate per il pubblico USA. (Quella dei comici è una congregazione internazionale, come ce n’è una per i maghi. Come entri a farne parte? TI TROVANO LORO. A me è successo dopo Barracuda.)”

      • Caro G., grazie per il “geni del male” che ovviamente ci lusinga; ma il merito è tutto dei 10 autori, che in effetti han creato, oltre a dieci racconti assolutamente autosufficienti e godibili, giardini di allusioni e rimandi non da poco. Una vera caccia al tesoro supplementare, evidente già dalle brevi sinossi. Ulteriore caccia: come abbiam scritto, si tratta di 10 fra satirici, blogger, giornalisti e vignettisti *che potreste benissimo già aver letto*; e che, protetti da pseudonimo, non si son preoccupati di camuffare più di tanto i rispettivi stili; vi divertirete quindi anche a ipotizzare chi, di volta in volta, stia impugnando la fionda. DIG IT!

      • SeymourStein

        acc, sarà dura pazientare fino a febbraio 😀
        i miei due cents:
        ‘immersa tra i pini’ potrebbe riferirsi a casa sua… nell’intervista linkata da dottord dice che si trova ‘all’interno di una pineta’…
        ‘la variazione oscura’ a orecchio suona come una parodia della ‘metà oscura’ di king (e con l’overlook di ‘shining’ le citazioni salgono a due). ‘lui è bach, io sono goldberg’, se la memoria non mi inganna, è una delle frasi che luttazzi usò con wuming1 anni addietro, nello scambio di battute (precedente allo scandalo) di cui si parlava in un vecchio post… wm1 aveva riconosciuto una battuta di carlin e gliene aveva chiesto conto. il ‘bach’ in questione era appunto carlin. non mi ricordo però avesse menzionato anche lennon e oasis.

  2. dottord

    Taglio e incollo:

    “DAL 5 FEBBRAIO 2013!!!”

    E siamo già all’8.

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